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	<title>governo Archivi - Uilm Basilicata</title>
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		<title>La vicenda Ferrosud è una delle tante  vicende negative che riguardano non solo la Basilicata ma l&#8217;Italia tutta e ci dimostra quanto debole sia diventato negli anni il nostro Paese.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Cuviello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 07:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="638" height="382" src="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2019/02/giovani-lavoro-crisi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2019/02/giovani-lavoro-crisi.jpg 638w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2019/02/giovani-lavoro-crisi-600x359.jpg 600w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2019/02/giovani-lavoro-crisi-367x220.jpg 367w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
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			<p>Il Governo deve mettere in campo, al più presto, politiche per rilanciare la manifattura e l&#8217;intera economia italiana o resteranno solo cattedrali nel deserto !</p>
<p>Purtroppo, negli anni è stato &#8220;rubato&#8221;<br />tempo ai giovani e ai meno giovani, per discutere sempre e solo dei problemi interni ai partiti, senza mai risolvere i problemi reali degli Italiani. Molti politici si indignano, però l&#8217;indignazione serve a poco se non seguirà la ricerca di soluzioni concrete per risollevare le sorti dell&#8217;Italia e soprattutto degli Italiani. Noi, senza badare al colore dei Governi che si succedono, dobbiamo andare avanti con coraggio nel difendere i valori del lavoro e soprattutto i lavoratori. Bisogna investire nella ricerca, nel settore manifatturiero e soprattutto nella &#8220;PERSONA&#8221;. È indispensabile investire nella prevenzione e nella sicurezza, è necessario tutelare chi ha problemi di salute, è opportuno distinguere chi produce valore aggiunto da chi poggia sul lavoro degli altri e bisogna premiare il merito. Per ridurre concretamente la disoccupazione bisogna alimentare la domanda interna e per farlo è opportuno ridare potere d&#8217;acquisto agli Italiani, è necessario ridurre la burocrazia, le tasse, gli sprechi, la corruzione e l&#8217;evasione fiscale. Tutti devono avere una opportunità<br />perché una società sia davvero libera. L&#8217;Italia crescerà se si ridurranno le disuguaglianze e se si avrà cura dei beni collettivi, ovvero il lavoro, la sicurezza, l&#8217;ambiente, la salute e l&#8217;istruzione. Non bisogna rincorrere i problemi a fatti avvenuti e, soprattutto, per evitare le tragedie, la Politica dovrà investire più soldi e mettere in sicurezza strade, territorio, scuole, edifici pubblici e case, per tutelare il territorio e la sicurezza dei cittadini. Tutto ciò sarebbe anche una opportunità di lavoro in un settore segnato dalla disoccupazione.</p>
<p>Abbiamo bisogno di un Governo solido, che diminuisca le troppe contraddizioni e le tante disuguaglianze che attraversano la società,<br />le ingiuste discriminazioni che dividono i lavoratori e che contrappongono i giovani agli anziani. Purtroppo c&#8217;è una grossa fetta di lavoratori che non ha nessuna protezione e tanti cittadini che non hanno un lavoro. Serve trovare una soluzione per dare stabilità ai giovani e per garantire agli anziani, coloro che hanno dato molto e ad oggi non si vedono ancora riconosciuto il diritto alla pensione, una sana fuoriuscita dal mercato del lavoro.</p>
<p> </p>

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			<h2 class="wpb_heading wpb_singleimage_heading">Mauro Cuviello</h2>
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		<title>CONSIGLIO NAZIONALE UILM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 22:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Segreteria Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="950" height="535" src="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/12/Consiglio-nazionale-uilm-1-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/12/Consiglio-nazionale-uilm-1-.jpg 950w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/12/Consiglio-nazionale-uilm-1--367x207.jpg 367w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/12/Consiglio-nazionale-uilm-1--768x433.jpg 768w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/12/Consiglio-nazionale-uilm-1--600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></p>
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			<h2>Si è riunito l’11 dicembre a Roma, presso la sede della Uil in via Lucullo, il Consiglio Nazionale della Uilm.</h2>
<p>E’ stata un’occasione importante per fare un consuntivo sull’azione sindacale sviluppata dalla nostra Organizzazione nell’anno che si sta per concludere. Il 2018 è stato, infatti, l’anno del nostro Congresso ma anche quello della Uil: momenti importanti che ci hanno permesso di consolidare i nostri valori e la nostra forza; è stato anche l’anno dell’accordo che ha messo in sicurezza l’Ilva salvaguardando i livelli occupazionali e il settore della siderurgia in Italia; l’anno nel quale è stato avviato il negoziato per il rinnovo del Contratto Specifico di Lavoro per FCA e CNHI; durante il quale sono state concluse importanti vertenze, alcune con successo, altre che invece rischiano di produrre perdite occupazionali e sulle quali la Uilm deve continuare a impegnarsi.</p>
<p>Il 2018 è stato anche l’anno del nuovo governo “giallo-verde”, formatosi dal voto del 4 marzo, che ha certamente segnato un passaggio cruciale per il nostro Paese. Tuttavia non è nostro compito giudicare la politica, questo spetta ai cittadini; è nostro compito, invece, portare all’attenzione della politica, qualunque essa sia, le istanze dei lavoratori che noi rappresentiamo, con il solo scopo di risolvere i problemi e trovare delle soluzioni.</p>
<p>Certamente come Uilm rivendichiamo il diritto e il dovere di esprimere giudizi di merito sui singoli provvedimenti e sugli atti adottati dal governo. Per questo abbiamo riconosciuto il ruolo positivo svolto dal ministero dello Sviluppo economico sulle conclusioni delle vertenze Ilva, Whirlpool, Electrolux, solo per citarne alcune.</p>
<p>Su altre trattative ancora aperte, come quella di Industria Italiana Autobus (ma non solo), il giudizio non può che essere negativo, alla luce di come stanno le cose in questo preciso momento. Così come manca ancora il ripristino della CIGS per le procedure concorsuali.</p>
<p>Analogamente, non possiamo che essere critici sulle scelte di politiche industriali che si stanno delineando senza una visione strategica di lungo periodo, con il sostanziale blocco delle nuove infrastrutture e con la messa in discussione di programmi pluriennali per l’industria della difesa e della sicurezza.</p>
<figure id="attachment_2890" aria-describedby="caption-attachment-2890" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://uilmbasilicata.it/consiglio-nazionale-uilm/rocco-palombella/" rel="attachment wp-att-2890"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2890" src="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/12/Rocco-Palombella-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-2890" class="wp-caption-text">Rocco Palombella</figcaption></figure>
<p>A questo proposito si deve ricordare come queste incertezze sui finanziamenti dei programmi di sviluppo dei progetti per la difesa abbiano condotto alle procedure concorsuali anche per la Piaggio Aerospace, azienda tecnologicamente avanzata che rischia la chiusura.</p>
<p>La Uilm ha espresso delle gravi perplessità anche sul provvedimento cosiddetto “Bonus/Malus” che penalizza le auto diesel e benzina, con la pretesa di incentivare le auto elettriche.</p>
<p>Non si tratta di schierarsi pro o contro l’ambiente – tutti noi abbiamo a cuore la sua tutela – tuttavia, il provvedimento in questione finisce per disincentivare le utilitarie a motore termico (prodotte in Italia e soprattutto a Pomigliano), portando i consumatori a più basso reddito a rinviare la sostituzione di vecchie auto euro 2 o 3, mentre l’acquisto di un’auto ibrida o elettrica resterebbe ancora elitaria.</p>
<p>Inoltre, siamo convinti che per orientare la mobilità verso l’elettrico ci sia bisogno di un serio piano di investimenti infrastrutturali. A tal proposito, dobbiamo segnalare come il “polo dell’auto elettrica” prevista a Termini Imerese sia bloccato da mesi.</p>
<p><strong>Infine, la Uilm non può restare indifferente verso le richieste dei giovani lavoratori precari ai quali per effetto del Decreto “Dignità”</strong> – emanato con motivazioni condivisibili, ma con effetti non coerenti con questo spirito – viene a non essere rinnovato il contratto a termine rischiando di restare disoccupati.</p>
<p>Occorre quindi che il governo ascolti le Organizzazioni sindacali per rendere la norma coerente con gli obiettivi che intendeva perseguire.</p>
<p>Il metodo del confronto con le Parti sociali, già abbandonato dai governi precedenti, deve quindi essere ripristinato per evitare che le pur buone intenzioni non siano sufficienti a portare il cambiamento atteso e che le norme producano effetti non previsti e controproducenti.</p>

		</div>
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			<h2 class="wpb_heading wpb_video_heading">Intervento del Segretario Regionale Marco Lomio</h2>
			<div class="wpb_video_wrapper"><iframe loading="lazy" title="Consiglio Nazionale della UILM - Roma 11 Dicembre 2018" width="1140" height="855" src="https://www.youtube.com/embed/V7IzPZKLbIU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Reddito di inclusione, ecco come funziona e chi può fare domanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 09:04:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Economiche]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[ammortizzatore sociale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="810" height="506" src="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos.jpg 810w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos-367x229.jpg 367w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos-768x480.jpg 768w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></p>
<p>Con un decreto legislativo è stato introdotto, a partire dal primo gennaio 2018, il Reddito di inclusione (ReI), quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Si tratta di una misura a vocazione universale, condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="810" height="506" src="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos.jpg 810w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos-367x229.jpg 367w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos-768x480.jpg 768w, https://uilmbasilicata.it/wp-content/uploads/2018/01/insurance_thinkstockphotos-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></p><p>Con un decreto legislativo è stato introdotto, <strong>a partire dal primo gennaio 2018, il Reddito di inclusione (ReI)</strong>, quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.</p>
<p>Si tratta di una misura a vocazione universale, condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;"><strong>I REQUISITI ECONOMICI</strong></span></h3>
<p><strong>Viene riconosciuto ai nuclei familiari che rispondano a determinati requisiti relativi alla situazione economica.</strong> In particolare, il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell’Isee, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro. In prima applicazione sono prioritariamente ammessi al REI i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra 55enni.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">INCOMPATIBILE CON IL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE</span></h3>
<p>Fermo restando il possesso dei requisiti economici, <strong>il REI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa</strong>. Viceversa, non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.</p>
<h4><span style="color: #ff9900;">190 EURO A UNA PERSONA SOLA, 490 PER FAMIGLIE DI 5 O PIU’ PERSONE</span></h4>
<p>Il ReI è articolato in due componenti:</p>
<ol>
<li><strong>Un beneficio economico erogato su dodici mensilità</strong>, con un importo che andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo con 5 o più componenti.</li>
<li><strong>Una componente di servizi alla persona identificata</strong>, in esito ad una valutazione del bisogno del nucleo familiare che terrà conto, tra l’altro, della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell’educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali della persona e servirà a dar vita a un “progetto personalizzato“ volto al superamento della condizione di povertà.</li>
</ol>
<h3><strong><span style="color: #ff6600;">CONTRIBUTO PER UN MASSIMO DI 18 MESI E LEGATO A ‘PROGETTO PERSONALIZZATO’</span></strong></h3>
<p>Tale progetto indicherà gli obiettivi generali e i risultati specifici da raggiungere nel percorso diretto all’inserimento o reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale, nonché i sostegni, in termini di specifici interventi e servizi, di cui il nucleo necessita, oltre al beneficio economico connesso al ReI e, infine, gli impegni a svolgere specifiche attività, a cui il beneficio economico è condizionato, da parte dei componenti il nucleo familiare. Il ReI sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente.</p>
<h4><span style="color: #ff6600;">COME FARE? CI VUOLE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA</span></h4>
<p><strong>Al ReI si accederà attraverso una dichiarazione a fini Isee “precompilata”.</strong> È un’importante innovazione di sistema, che caratterizzerà l’accesso a tutte le prestazioni sociali agevolate migliorando la fedeltà delle dichiarazioni da un lato e semplificando gli adempimenti per i cittadini dall’altro. Il decreto disciplina anche le possibili espansioni del ReI, in termini di graduale incremento del beneficio e dei beneficiari. In presenza di maggiori risorse o di risparmi strutturali, l’estensione della misura potrà essere realizzata mediante l’adozione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.</p>
<p>Il decreto istituisce inoltre la <strong>Rete della protezione e dell’inclusione sociale</strong>, presieduta dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e composta da rappresentanti dei diversi livelli di governo. È una struttura permanente di confronto e programmazione delle politiche sociali, nonché di coinvolgimento nelle decisioni programmatiche del terzo settore, delle parti sociali e degli altri stakeholder. La Rete si articola in tavoli regionali e territoriali e ha l’obiettivo di rendere più omogeneo il sistema superando le attuali sperequazioni territoriali. Nello specifico del ReI e al fine di agevolarne l’attuazione, il decreto prevede l’istituzione del Comitato per la lotta alla povertà, quale organismo di confronto permanente tra i diversi livelli di governo e specifica articolazione tecnica della Rete e l’istituzione dell’Osservatorio sulle povertà quale gruppo di lavoro permanente, con il compito di predisporre un Rapporto biennale sulla povertà, in cui sono formulate analisi e proposte in materia di contrasto alla povertà, di promuovere l’attuazione del ReI, evidenziando eventuali problematiche riscontrate, anche a livello territoriale, e di esprimere il proprio parere sul Rapporto annuale di monitoraggio sull’attuazione del ReI.</p>
<p>Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci:</p>
<p>[contact-form-7]</p>
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